| 11 Novembre 2009
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| Il web 2.0 come strumento di business |
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Il web 2.0 come strumento di business
Quando in una domanda vengono pronunciate le parole “business model” (in italiano “modello di business”) spesso si genera un misto di timori, reverenza, indecisione e quasi un atavico senso di colpa, a dimostrare quanto sia un territorio ricco di insidie spesso sottovalutato, in un mercato di prodotti internet dove l’improvvisazione, la genialata e il ragazzino nel garage fanno parte della mitologia comune.E’ chiaro invece che la questione “biz model” è la prima domanda essenziale che occorre porsi una volta che si ha una fatidica “idea”. Con l’ondata di prodotti e servizi Web 2.0, sono stati sperimentati e in molti casi si sono già consolidati diversi modelli di business, molti dei quali nati grazie alle esperienze negative della famosa bolla della new economy, durante la quale la diffusa mancanza di modelli atti a generare business ha decretato la morte di molte aziende. Ma quai e quanti sono questi modelli? Lo scopriamo grazie agli ottimi Digital Natives, dai quali riporto interamente l’analisi presente anche nel libro “Web 2.0 per le aziende”



